Quali sono i materiali più diffusi nelle costruzioni?

Quali sono i materiali da costruzione più diffusi? E le tipologie di costruzione?

 Quali sono le tipologie di costruzione più diffuse? Quali i materiali da costruzione più utilizzati?

Costruzioni in Laterizio

 La maggior parte delle abitazioni è costituita in mattoni. I mattoni possono essere realizzati in diversi materiali. In generale possono essere più densi o più leggeri a seconda di quanti fori contengono, e quindi a seconda della loro densità. Più aria contengono più avranno una bassa conducibilità e quindi perderanno le loro caratteristiche di isolamento acustico e di staticità. Se la tua casa è molto vecchia il mattone potrebbe essere pieno o semipieno. La conducibilità di questi mattoni varia da 0.45 W/mK a 0.77 W/mK. Se la tua abitazione è di più recente costruzione allora potrebbe essere composta da mattone porizzato. Questo materiale può avere una conducibilità che varia da 0.18 W/mK a 0.25 W/mK. Si stanno realizzando anche mattoni in cui gli spazi di aria interni vengono riempiti con un materiale isolante in modo da dare alla struttura finale una conducibilità ancora più bassa. Questi mattoni hanno però un costo sensibilmente più alto. Il nostro punto di vista è che sia sempre meglio isolare le strutture anche per mitigare sempre meglio i cosi detti “ponti termici” che ti descriverò in un articolo dedicato. Continua a leggere!

Convegno sulle detrazioni fiscali organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Bologna

Detrazioni fiscali: sei stato al convegno sulle agevolazioni fiscali in edilizia organizzato dall’ordine degli Ingegneri della provincia di Bologna?

Detrazioni Fiscali

In questo convegno i relatori hanno parlato della possibilità di accedere alle detrazioni fiscali in seguito ad un intervento edile. Queste possono essere relative alla:

  1. Ristrutturazione
  2. Riqualificazione

Il relatore per l’Ordine degli Ingegneri sulle agevolazioni fiscali per riqualificazione energetica era l’Ing. Michele Castellari, socio fondatore di Cube srl. Michele ha parlato di ciò che è cambiato a seguito della legge finanziaria 2017

Se ti interessa questo argomento e vuoi scaricare gratuitamente le slide che sono state utilizzate al convegno clicca si questo link.

Qui troverai:

  1. i nuovi riferimento alla normativa per le agevolazioni fiscali per riqualificazione energetica
  2. i riferimenti ai nuovi vademecum pubblicati dall’ENEA
  3. Le differenze evidenziate con la vecchia normativa e sulle percentuali di agevolazione fiscale a seconda dell’intervento

Aggiornamenti

Durante il convegno si è parlato anche delle agevolazioni fiscali per ristrutturazione. Anche per questo tipo di detrazione sono state introdotte delle novità a seguito della finanziaria del 2017.  Questo lo abbiamo già indicato in un articolo precedente. Purtroppo per quello che riguarda questa tipologia di detrazioni l’ENEA non ha ancora aggiornato il portale per il caricamento dei dati. Le modalità di invio quindi non sono ancora disponibili.

Se vuoi iscriverti alla mailing list ti terremo aggiornato sulle future novità e su quando anche questo portale sarà messo a disposizione. Nel frattempo, cliccando qui, puoi scaricare gratuitamente la guida rilasciata dall’Agenzia delle entrate. Questa è aggiornata al 2018 per quello che riguarda le agevolazioni fiscali per ristrutturazione. Ad oggi, 18 Aprile 2018, la guida dell’Agenzia delle entrate per le detrazioni riguardanti le riqualificazioni energetiche, non è stata pubblicata. Per cui le informazioni più attendibili sono quelle contenute all’interno del portale dell’ENEA. Qui puoi trovare  i nuovi vademecum pubblicati. Inoltre puoi trovare una tabella contenente le nuove percentuali di agevolazione.

Vi saranno però a breve delle importanti novità.

 

 

Stai installando un impianto in pompa di calore? E’ necessario incaricare un tecnico per la redazione della legge 10?

Legge 10: è obbligatoria quando installi una pompa di calore?

Capita spesso che un cliente finale debba installare una pompa di calore. 

La domanda più frequente in questo caso è: la relazione di calcolo ex legge 10 è obbligatoria in questo caso? Le risposte sono le più disparate. Alcuni sostengono sia sempre obbligatoria quando si installa qualsiasi impianto in un edificio. Alcuni sostengono sia obbligatoria solo nel caso in cui l’impianto installato sia utilizzato anche per il riscaldamento.

Decreti di riferimento

La verità è molto diversa, e come tutte le cose, si basa su dei decreti e delle norme.

Il tutto parte dal decreto legislativo n° 192 del 19 Agosto 2005. All’articolo 8 infatti questo decreto indica quando non è dovuta la relazione tecnica ex legge 10. Nello specifico in caso di sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione avente potenza inferiore  alla soglia prevista dal DM 37/08 all’articolo 5, comma 2, lettera g). In questo articolo si parla di impianti di portata di 50 kW. Con le successive modifiche ed integrazioni si è aggiunto un ulteriore dicitura. Ovvero la  relazione tecnica non è dovuta in caso di installazione di pompa di calore avente potenza termica non superiore a 15 kW .
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Impianto Gas: attraversamento di locali con pericolo di incendio: tubazioni in multistrato

E’ consentito l’attraversamento di locali a pericolo di incendio con tubazioni gas in multistrato?

Riferimento normativo

La risposta è al punto 4.6.3.2 la norma UNI 7129:2015. E’ ammesso l’attraversamento di vani o ambienti classificati con pericolo d’incendio (per esempio autorimesse, box, magazzini di materiali combustibili, ecc.) Questo se non ci sono diverse indicazioni di prevenzione incendi. Purché il tubo multistrato metallo-plastico sia inserito in apposito alloggiamento. In questo caso le caratteristiche di resistenza al fuoco devono essere adeguate al luogo di installazione e comunque non minori di El 120.
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Impianto Gas: attraversamento di locali con pericolo di incendio

E’ consentito l’attraversamento di locali a pericolo di incendio con tubazioni gas in rame o acciaio?

Quale è il riferimento normativo?

Al punto 4.6.3 la norma UNI 7129:2015 ammette l’attraversamento di vani o ambienti classificati con pericolo d’incendio (per esempio autorimesse, box, magazzini di materiali combustibili, ecc.).

Quale sono le condizioni per potere potere attraversare i locali con pericolo di incendio?

Lo si può fare se le tubazioni non presentano giunzioni oppure le giunzioni, se necessarie, siano:

  1. saldate o realizzate con raccordi idonei all’impiego gas;
  2. effettuate con brasatura forte oppure realizzate con raccordi idonei all’impiego gas nel caso di tubazioni di rame.

In ogni caso le tubazioni di adduzione gas devono essere protette, lungo l’intero attraversamento, con materiali aventi classe A 1 di reazione al fuoco secondo UNI EN 13501-1.

Come può essere realizzata la protezione?

La protezione può essere realizzata nei seguenti modi:

    1. posa della tubazione di adduzione gas all’interno di una guaina passante di metallo, avente diametro interno di almeno 10 mm maggiore del diametro esterno della tubazione gas e spessore non minore di 2 mm. Le eventuali giunzione della guaina possono essere saldate o filettate e la guaina deve almeno avere una estremità sfociante all’esterno o in locale aerato o aerabile.
    1. posa della tubazione di adduzione gas sotto traccia.

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Pochi concetti ma essenziali se stai pensando di riqualificare casa…continua!

Stai pensando di riqualificare casa? Allora, dopo avere dati i primi concetti base che devi conoscere nell’articolo di ieri, concludiamo con gli ultimi tre oggi.

Trasmittanza

E’ una grandezza che non è più solo caratteristica del materiale, ma dipende anche dagli spessori di materiale applicato. Per farti un esempio concreto, se utilizziamo 4 cm di un materiale coibente, avremo una certa trasmittanza di quello che chiamiamo pacchetto finale. Mentre se usiamo 10 cm dello stesso isolante, la conducibilità del materiale rimane la stessa, ma la trasmittanza cala drasticamente. Questo perché di quel materiale abbiamo applicato molti centimetri in più. Si misura in W/m2K. La dispersione di calore della tua abitazione avviene dalle strutture esterne confinanti con esterno o con ambienti non riscaldati e attraverso gli infissi. Per avere il valore esatto di trasmittanza bisogna conoscere tutte le tipologie di componenti della struttura e quindi sapere quale è la loro conducibilità ed il loro spessore. Bisogna poi considerare tutte le componenti della struttura che andiamo ad analizzare. 

Valori di riferimento della trasmittanza

Il coibente è quello che influisce di più sul fatto che la trasmittanza sia bassa, per cui è quello, nella maggior parte dei casi, che gioca il ruolo più importante sul risultato finale.
E’ giusto che, quando parli con un tecnico, tu abbia in mente almeno i valori di riferimento che la tua parete potrebbe avere. Quando riqualifichi un immobile applicando un isolante, i valori di conducibilità di un isolante oggi variano:

  • 0.023 W/mK sino a 0.034 W/mK per isolanti sintetici
  • 0.030 sino a 0.045 per materiali naturali

mentre i valori di trasmittanza variano da 0.17 W/m2K sino a 0.3 W/m2K a seconda dei materiali applicati. Continua a leggere!

Pochi concetti ma essenziali se stai pensando di riqualificare casa!

Riqualificare un immobile: non sei un tecnico?

Quali concetti basilari e semplici di fisica edile non puoi ignorare da utente finale se decidi di riqualificare casa

Anche se non sei un tecnico, ma ti approcci a riqualificare la tua abitazione, ci sono alcuni concetti di fisica tecnica che non puoi ignorare. Non pensare subito che non sei mai stato bravo in matematica, che non hai fatto ingegneria, e quindi non capirai mai questi concetti. Lo scopo non è studiare il moto del calore all’interno di un sistema o risolvere degli integrali di volume, ma quello di capire i concetti base che ti possano permettere di potere effettuare alcune scelte durante la ristrutturazione e di potere parlare con un il tecnico che ti seguirà nella ristrutturazione e riqualificazione senza pensare che venga da un altro pianeta.

Sono cinque le cose che devi conoscere, e sono di concetti di:

  1. Differenza tra potenza e consumo
  2. Conducibilità
  3. Trasmittanza
  4. Calore specifico
  5. Diffusione del vapore

Adesso, in due differenti articoli, ti mostrerò cosa ti basta sapere riguardo a ciascun punto per potere capire alcune cose tecniche riguardanti la riqualificazione del tuo appartamento. Continua a leggere!

Ogni quanto è necessario eseguire il controllo degli impianti?

Il controllo degli impianti è sempre obbligatorio? Ogni quanto tempo?

Normativa di riferimento

Per prima cosa inquadriamo la normativa che regola la manutenzione degli impianti termici. La norma è il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74

Cosa si intende per controllo degli impianti termici?

Quando si parla di controllo di impianti termici bisogna specificare di quale tipo di controllo si sta parlando. Esiste un controllo e manutenzione sull’impianto ed un controllo dell’efficienza energetica dell’impianto termico.

Controllo e manutenzione degli impianti termici

Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto devono essere eseguite da ditte abilitate. Le ditte devono essere abilitate ai sensi del decreto 37/08. Devono essere conformi alle prescrizioni ed essere eseguite con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione. Queste informazioni sono rese disponibili dall’impresa installatrice. E nel caso in cui l’impresa installatrice non abbia fornito  le istruzioni? O queste non siano più disponibili? Bisogna fare riferimento alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello installato. Queste sono elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente. Lì devono essere indicate le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi dell’impianto termico.

Se l’impresa installatrice non ha fornito proprie istruzioni specifiche oppure queste non sono più disponibili? Le operazioni di controllo e manutenzione devono essere conformi alle prescrizioni e le periodicità che si trovano nelle istruzioni tecniche del fabbricante del prodotto.

Se anche questi dati non sono disponibili è necessario fare riferimento alle norma UNI e CE relative alla manutenzione degli impianti.

Dove posso trovare queste informazioni?

In rete molte schede tecniche sono facilmente reperibili, sia per i nuovi generatori, che anche per quelli più datati. Per fare un esempio ti alleghiamo alcuni esempi di libretti di istruzioni di tre note marche di generatori di calori. Tutti e tre indicano la frequenza delle operazioni da effettuare. Descrivono inoltre quali operazione di manutenzione effettuare e se il non farle porta alla decadenza della garanzia.
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Lo scarico a parete può essere fatto in qualsiasi posizione?

Ci sono delle norme da seguire per il posizionamento dello scarico a parete?

Norma di riferimento

Il posizionamento dello scarico dei generatori di calore è regolato dalla 7129:2015 parte 3. Inseriamo uno schema identificativo che è riportato sulla norma stessa per dare le indicazioni delle distanze da rispettare.

Edificio di riferimento e distanze

La prima immagine è riferita ad una ipotetica unità immobiliare. Questo per dare dei riferimenti e delle indicazioni sulle distanze di rispetto. E’ molto importante che tu installatore le rispetti. In caso contrario la tua dichiarazione di conformità sarà mendace in quanto non rispetta la norma tecnica 7129:2015.


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Scarico a parete: si può?

E’ possibile effettuare lo scarico a parete in caso di ristrutturazione di impianto termico?

Se sia possibile o meno scaricare a parete è una bella domanda. Si sentono in giro pareri diversi su questa questione. Alcuni sostengono sia una cosa possibile. Alcuni dicono che non si può in alcun caso. Altri dicono che è necessario sentire il parere del comune di competenza. E invece non è così.

Normative di riferimento

La questione dello scarico a parete è regolata da dei decreti. La questione parte dal D.P.R. 412/93 fino ad arrivare al D. Lgs 102/14 passando attraverso altre leggi. Questo ultimo decreto legislativo aggiunge rispetto alle leggi precedenti:

  • Introduce altri casi in cui è possibile scaricare a parete;
  • Rivede le tipologie e le caratteristiche dei generatori che possono scaricare in facciata.

Puoi trovare il testo del decreto a questo link sul sito dell’ENEA. Si trova anche su altri link, ma nel dubbio, se un decreto è contenuto sul sito dell’ENEA, ti consiglio di prendere quello come riferimento. 

Una nota marca di caldaie ha redatto una semplice tabella che riassume i casi in cui lo scarico a parete è possibile. Senza fare pubblicità alleghiamo la tabella qui sotto. Questa tabella riporta:

  • I casi in cui è possibile effettuare lo scarico a parete;
  • Quali tipi di generatori sono ammessi in caso di scarico a parete.

 

 

 

 

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