Come si calcola l’area di apertura del foro di Ventilazione e di Aerazione?

By | 27 Marzo 2018

Calcolare l’area del foro di Ventilazione e di Aerazione

Come ti abbiamo promesso riprendiamo il discorso del foro di Ventilazione e di Aerazione.

Prima di tutto ricordiamo le loro funzioni. La funzione del foro di Ventilazione è quella di fare entrare tanta aria quanta ne viene richiesta dalla combustione. Il foro di aerazione serve per l’espulsione dall’ambiente di prodotti della combustione e  vapori di cottura.

Caso Primo

Aerazione e Ventilazione assicurate mediante aperture permanenti e apparecchi di cottura installati con sorveglianza di fiamma. L’aerazione del locale deve essere in prossimità del soffitto. La sua altezza non deve essere inferiore a 1.80 metri dal pavimento. La sua sezione netta deve essere almeno di 100 cm².
La ventilazione del locale deve essere in prossimità del pavimento. La sua altezza non deve essere maggiore di 300 mm. La sua sezione netta deve essere almeno di 100 cm².

Cos’è un dispositivo di sorveglianza di fiamma?

Il dispositivo di sorveglianza di fiamma è una termocoppia. Ha lo scopo di bloccare la fuoriuscita di gas nel momento in cui il gas stia uscendo dal fornello ma la fiamma si sia accidentalmente spenta. In questo caso la fuoriuscita di gas sarebbe pericolosa e tenderebbe ad accumularsi nell’ambiente.

 

Caso Secondo

L’Aerazione è realizzata mediante cappa a tiraggio naturale, cappa aspirante elettrica o elettroventilatore. L’apertura allora può essere posizionata a qualsiasi quota rispetto al pavimento. La sua sezione netta deve essere almeno di 100 cm².

Caso Terzo

Se gli apparecchi di cottura sono alimentati a gas con densità relativa maggiore di 0.8 (GPL per esempio), l’apertura di ventilazione posta ad una altezza non maggiore di 300 mm assolve anche alla funzione di smaltimento di dispersioni di gas.

Caso Quarto

Se gli apparecchi di cottura non sono dotati di dispositivo di controllo di fiamma, l’apertura deve essere incrementata del 100%.

Tipologia di Apparecchi

Esistono apparecchi di tipo A, di tipo B e di tipo C. Li differenzia da dove prendono aria comburente e da dove espellono i fumi della combustione. Per apparecchi di tipo A, il locale di installazione deve sempre essere Aerato e Ventilato. L’aerazione e la ventilazione devono essere ottenute solo in modo diretto. Le dimensioni delle forature e le distanze dal soffitto e dal pavimento ricadono nel Caso 1.
Per apparecchi di tipo B il locale di installazione deve essere sempre ventilato, inoltre deve essere aerato o aerabile. Un locale è aerabile se dotato di dispositivi che consentono l’aerazione su necessità. Tali dispositivi possono essere costituiti da generiche aperture apribili e comunicanti direttamente con l’esterno quali porte, finestre, portafinestre, lucernari, ecc. Le dimensioni delle forature e le distanze dal soffitto e dal pavimento ricadono nel Caso 2.
Per apparecchi di tipo C il locale di installazione non richiede la ventilazione.

Ventilazione Diretta ed Indiretta

La ventilazione è Diretta se installata tramite aperture permanenti, rivolte verso l’esterno, nel locale dove sono installati gli apparecchi. Se nel locale non sono installati apparecchi di tipo A, è possibile utilizzare la ventilazione Indiretta. In questo caso, il locale dell’aria comburente:

  1. deve essere messo in comunicazione con il locale di installazione tramite apertura permanente, realizzata mediante maggiorazione della fessura tra porta e pavimento. La sezione utile netta deve essere almeno pari alla sezione utile netta dell’apertura di ventilazione presente nel locale dell’aria comburente;
  2. Non deve essere in un locale bagno, oppure classificato con pericolo di incendio (autorimesse, box, ecc…), un locale pericoloso, una camera da letto o una parte comune dell’immobile;
  3. Non deve essere messo in depressione rispetto al locale da ventilare.

Calcolo della sezione netta apertura di Ventilazione

La sezione netta, come già detto, non deve essere inferiore ai 100 cm². Inoltre deve essere maggiore o uguale a 6 x Q [cm²].

Q =  Portata termina nominale massima degli apparecchi installati nel medesimo locale

E’ consentito suddividere la superficie così ottenute su più aperture, purché ciascuna apertura sia maggiore di 100 cm². Se nel locale di installazione di un apparecchio di tipo B, o in locali direttamente comunicanti sono presenti estrattori elettro meccanici, è necessario utilizzare un’altra formula, che ti farò vedere tra poco. L’adozione di estrattori elettro-meccanici all’interno dell’unità immobiliare non deve influenzare la corretta evacuazione dei prodotti della combustione degli apparecchi di tipo B

Calcolo della sezione netta apertura di Aerazione

La sezione netta, come già detto, non deve essere inferiore ai 100 cm². Se hanno lo scopo di fare confluire il gas verso l’esterno, la loro posizione deve essere individuata a seconda della tipologia del gas combustibile stesso. 

Formula generale per il calcolo dell’apertura di Ventilazione di un locale

St1 = (6 x Qa) + (6 x Qb) + (12 x Qss) + (6 x K x Qcs)

Qa = Portata termica nominale massima degli apparecchi di tipo A installati nel locale [kW]
Qb = Portata termica nominale massima degli apparecchi di tipo B installati nel locale [kW]
Qss = Portata termica nominale massima degli apparecchi di cottura privi di dispositivo di controllo di fiamma installati nel locale [kW]
Qcs = Portata termica nominale massima degli apparecchi di cottura con dispositivo di controllo di fiamma installati nel locale [kW]

Coefficiente K

L’unica incognita di questa formula è il coefficiente K che può essere 0 oppure 1.

Se l’evacuazione dei prodotti della combustione degli apparecchi di cottura con dispositivo di sorveglianza di fiamma installati nel locale è assicurata mediante cappa a tiraggio naturale, cappa aspirante elettrica o elettroventilatore e se, contemporaneamente, risultano soddisfatti i seguenti ulteriori requisiti:

  1. nessun apparecchio di tipo B e/o di tipo A e/o nessun apparecchio di cottura senza dispositivo di sorveglianza di fiamma installato nel locale;
  2. portata termica nominale massima complessiva degli apparecchi di cottura con dispositivo di sorveglianza di fiamma installati non maggiore di 15 kW;
  3. volumetria del locale di installazione non minore di 20 m³. Ai fini del calcolo della volumetria del locale di installazione si considera anche il locale adiacente e comunicante senza interposizione di porte, purché detto locale non sia adibito a camera da letto, non sia sede di installazione di apparecchi a gas (di tipo A e/o B) e non sia un locale classificato con pericolo di incendio;
  4. presenza nel locale di installazione di porte, finestre e/o portafinestra, apribili, e installate su pareti perimetrali rivolte verso l’esterno.

Allora il foro di ventilazione può essere evitato e quindi K=0.  In caso contrario K = 1.
La sezione St1 deve essere non minore di 200 cm² nel caso di installazione di apparati senza controllo di fiamma. Negli altri casi deve essere inferiore a 100 cm².

Presenza contemporanea di Apparecchio di Tipo B ed elettroventilatore o cappa aspirante elettrica

Nel caso in cui siano presenti apparecchi di tipo B ed elettroventilatori o cappe aspiranti elettriche:

Qb: portata termica apparecchi di tipo B [kW]
Qe: portata oraria di ricambio di aria elettroventilatore o cappa aspirante elettrica [m³/h]

L’apertura netta di ventilazione si può ricavare da una apposita formula oppure da questa tabella.

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