Ogni quanto è necessario eseguire il controllo degli impianti?

By | 9 aprile 2018

Il controllo degli impianti è sempre obbligatorio? Ogni quanto tempo?

Normativa di riferimento

Per prima cosa inquadriamo la normativa che regola la manutenzione degli impianti termici. La norma è il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74

Cosa si intende per controllo degli impianti termici?

Quando si parla di controllo di impianti termici bisogna specificare di quale tipo di controllo si sta parlando. Esiste un controllo e manutenzione sull’impianto ed un controllo dell’efficienza energetica dell’impianto termico.

Controllo e manutenzione degli impianti termici

Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto devono essere eseguite da ditte abilitate. Le ditte devono essere abilitate ai sensi del decreto 37/08. Devono essere conformi alle prescrizioni ed essere eseguite con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione. Queste informazioni sono rese disponibili dall’impresa installatrice. E nel caso in cui l’impresa installatrice non abbia fornito  le istruzioni? O queste non siano più disponibili? Bisogna fare riferimento alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello installato. Queste sono elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente. Lì devono essere indicate le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi dell’impianto termico.

Se l’impresa installatrice non ha fornito proprie istruzioni specifiche oppure queste non sono più disponibili? Le operazioni di controllo e manutenzione devono essere conformi alle prescrizioni e le periodicità che si trovano nelle istruzioni tecniche del fabbricante del prodotto.

Se anche questi dati non sono disponibili è necessario fare riferimento alle norma UNI e CE relative alla manutenzione degli impianti.

Dove posso trovare queste informazioni?

In rete molte schede tecniche sono facilmente reperibili, sia per i nuovi generatori, che anche per quelli più datati. Per fare un esempio ti alleghiamo alcuni esempi di libretti di istruzioni di tre note marche di generatori di calori. Tutti e tre indicano la frequenza delle operazioni da effettuare. Descrivono inoltre quali operazione di manutenzione effettuare e se il non farle porta alla decadenza della garanzia.

Gli installatori ed i manutentori sono tenuti a definire e dichiarare all’utente finale:

  1. Quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l’impianto installato
  2. Con quale frequenza le operazioni da loro suggerite devono essere effettuate

Controllo dell’efficienza energetica degli impianti termici

Quando vengono eseguiti gli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui abbiamo appena parlato su:

  1. impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW,
  2. impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW,

bisogna effettuare un controllo di efficienza energetica.

Che cosa riguarda il controllo dell’efficienza energetica degli impianti termici?

a) sottosistema di generazione come definito nell’Allegato A del decreto legislativo;
b) verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati;
c) verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell’acqua. Se e dove previsti.
Queste operazioni devono essere effettuate secondo i rispettivi rapporti di controllo di efficienza energetica. Questi sono individuati all’Allegato A che alleghiamo qui di seguito.

Quando devono essere realizzati questi controlli?

a) Alla prima messa in esercizio dell’impianto. Deve essere eseguito a cura dell’installatore;
b) In caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione. Per esempio sostituzione del generatore di calore;
c) In caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici.  Per esempio tali da poter modificare l’efficienza energetica.
Il  controllo successivo deve essere effettuato entro i termini previsti dalla data dell’effettuazione dei controlli.

Cosa deve essere rilasciato dopo le operazioni di controllo?

Al termine delle operazioni di controllo, l’operatore deve sottoscrivere un rapporto. Questo si chiama Rapporto di controllo di efficienza energetica. Una copia del Rapporto è rilasciata al responsabile dell’impianto. Questo lo allega ai libretti. Una copia è trasmessa a cura del manutentore o terzo responsabile all’indirizzo indicato dalla Regione o Provincia autonoma competente per territorio.
La cadenza è indicata all’Allegato A.
Il rendimento di combustione è rilevato nel corso dei controlli. E’ misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare del generatore di calore. Nelle condizioni di normale funzionamento, in conformità alle norme tecniche UNI in vigore, deve essere maggiore ai valori limite riportati nel decreto.

Se il rendimento di combustione è inferiore ai valori consentiti?

Quando i generatori di calore hanno rendimenti di combustione  inferiori ai limiti di questo decreto? Se non rientrano nei limiti tramite la manutenzione? Allora devono essere sostituiti entro 180 giorni solari a partire dalla data del controllo.
Se le macchine frigorifere e le pompe di calore hanno valori  inferiori del 15% rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento riportati sul libretto di impianto? Allora devono essere riportate alla situazione iniziale. Si può avere una tolleranza del 5 per cento. Se i valori misurati in fase di collaudo o primo avviamento non sono disponibili, si fa riferimento ai valori di targa.
Se sulle unità cogenerative  sono stati rilevati valori dei parametri che caratterizzano l’efficienza energetica che non rientrano nelle tolleranze definite dal fabbricante? Allora devono essere riportate alla situazione iniziale. Per farlo bisogna seguire il piano di manutenzione definito dal fabbricante.