Pochi concetti ma essenziali se stai pensando di riqualificare casa…continua!

By | 11 aprile 2018

Stai pensando di riqualificare casa? Allora, dopo avere dati i primi concetti base che devi conoscere nell’articolo di ieri, concludiamo con gli ultimi tre oggi.

Trasmittanza

E’ una grandezza che non è più solo caratteristica del materiale, ma dipende anche dagli spessori di materiale applicato. Per farti un esempio concreto, se utilizziamo 4 cm di un materiale coibente, avremo una certa trasmittanza di quello che chiamiamo pacchetto finale. Mentre se usiamo 10 cm dello stesso isolante, la conducibilità del materiale rimane la stessa, ma la trasmittanza cala drasticamente. Questo perché di quel materiale abbiamo applicato molti centimetri in più. Si misura in W/m2K. La dispersione di calore della tua abitazione avviene dalle strutture esterne confinanti con esterno o con ambienti non riscaldati e attraverso gli infissi. Per avere il valore esatto di trasmittanza bisogna conoscere tutte le tipologie di componenti della struttura e quindi sapere quale è la loro conducibilità ed il loro spessore. Bisogna poi considerare tutte le componenti della struttura che andiamo ad analizzare. 

Valori di riferimento della trasmittanza

Il coibente è quello che influisce di più sul fatto che la trasmittanza sia bassa, per cui è quello, nella maggior parte dei casi, che gioca il ruolo più importante sul risultato finale.
E’ giusto che, quando parli con un tecnico, tu abbia in mente almeno i valori di riferimento che la tua parete potrebbe avere. Quando riqualifichi un immobile applicando un isolante, i valori di conducibilità di un isolante oggi variano:

  • 0.023 W/mK sino a 0.034 W/mK per isolanti sintetici
  • 0.030 sino a 0.045 per materiali naturali

mentre i valori di trasmittanza variano da 0.17 W/m2K sino a 0.3 W/m2K a seconda dei materiali applicati.

 Calore specifico

Il calore specifico è una grandezza molto tecnica. Ti deve bastare sapere che indica quanto calore è necessario fornire ad una certa massa di quel determinato materiale per aumentare la sua temperatura. L’acqua è una delle sostanze col maggior valore per il calore specifico. Ecco perché è anche utilizzata negli impianti per portare il calore nei vari punti delle abitazioni.

Diffusione al vapore

Il vapore è una sostanza inodore. Quando lo puoi vedere abitualmente all’interno della tua abitazione? Per esempio sui vetri quando si appannano, oppure sugli specchi dei bagni. E perché si appannano? Perché l’uso quotidiano che fai della tua abitazione porta ad un aumento del tasso di umidità all’interno degli ambienti. Quando la sua concentrazione supera una certa soglia all’interno dell’aria (soglia limite che dipende dalla temperatura a cui si trova l’aria), questo tende a muoversi in inverno da dentro casa verso l’esterno attraverso le strutture. Quando incontra superfici fredde condensa.

Questo fenomeno può portare a fenomeni di muffa?

Questo può accadere tanto più facilmente quanto più bassa e la temperatura delle pareti superficiali interne come ti ho spiegato prima. Se per esempio queste sono eccessivamente fredde e scendono sotto certi valori per troppo tempo la tua abitazione rischia seriamente di avere dei problemi di formazione di muffa. Ti spiegherò come evitare questi fenomeni, perché la formazione di condensa sulla struttura o al suo interno può provocare gravi danni sia di stabilità che di salute (la muffa può portare a gravi problemi respiratori). Ecco perché la legge impone di fare delle verifiche quando si interviene su qualsiasi struttura disperdente (verifica di glaser) in modo da scongiurare il fatto che il vapore possa condensare all’interno della struttura e impone dei limiti di legge sulla trasmittanza proprio perché le temperature superficiali interne non risultino troppo basse.